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ABOUT

GLI ESORDI


Sono nato ad Avellino da mamma avellinese e papà napoletano il 2 ottobre 1973. Nel mondo dello spettacolo mi ci son trovato quasi per caso: affiancavo agli studi di architettura l'attività di clown. Quando ho provato ad ideare un programma per bambini tutto mio, il Marameo Show, non sapevo che il 19 febbraio 2001 sarebbe diventato il mio "primo giorno di lavoro". Alla sperimentazione in TV ho affiancato quella radiofonica con un format di provocazione interamente registrato in strada per una emittente regionale campana.


La mia prima volta a Striscia è stata l’8 gennaio 2005, nel concorso per la ricerca di nuovi inviati dalla Campania. Nei primi anni sono state pochissime le apparizioni: se non ricordo male un paio all’anno. Mentre “studiavo” da apprendista inviato, ho avuto 2 piccole esperienze in Rai, entrambe nel 2006: una come disturbatore agli Oscar TV e un’altra come protagonista di candid camera nel backstage del Premio Letterario Forte Village. Insomma mi chiamavano solo per fare il “rompiscatole”! Nella stagione 2008/2009, il 4 ottobre, va in onda il mio primo servizio in abiti “ufficiali” (giacca e camicia verde e pantaloni color marrone) e la consegna della mia prima “pigna in pegno”. Al grido “Popolo di Striscia”, tra parcheggiatori abusivi, casi di malasanità, emergenze rifiuti e truffe di vario tipo, non mi sono fermato più. Son stato tra i primi a denunciare il disastro dello smaltimento illecito di rifiuti e dei roghi velenosi che avvelenavano la cosiddetta Terra dei Fuochi con decine di reportage. Ho cercato di dare risposte concrete a chi chiedeva il nostro aiuto, provando con decisione ad andare sempre fino in fondo. Per questo non sono mancati i momenti difficili: aggressioni, corse in ospedale e la nota intimidazione fatta manipolando la pagina di Wikipedia a me dedicata, sulla quale fu aggiunta la data della mia morte per mano della camorra. Ma son state più numerose le occasioni felici: i tanti premi ricevuti per l’impegno sociale, per l’ambiente e a sostegno della legalità, gli incontri con fan occasionali e l’affetto dei bambini. Ho condotto nel 2010 alcune puntate di Striscia la Domenica con Giampaolo Fabrizio nei panni di un incontenibile Bruno Vespa. Nel 2012 ho interpretato la parte di un giornalista nel film per la TV Teresa Manganiello: sui passi dell’amore e l’anno seguente quella di uno speaker radiofonico nel film-documentario Un viaggio elettorale di Francesco de Sanctis, entrambi trasmessi su Rai 1.

LA FOTOGRAFIA


Amo la comunicazione e ho provato a sperimentarne alcune forme utilizzando la fotografia. Il’1 dicembre 2010 ho dato inizio al progetto One Photo One Day, tuttora in corso. Ho pensato di raccontare la mia vita pubblicando una foto al giorno utilizzando la tecnica dell’autoscatto, anticipando così di qualche anno la moda del selfie. Nell’estate 2013 prende vita, invece, un nuovo progetto: FotOOppostE. Insieme alla fotografa Elena Givone, abbiamo ideato un modo nuovo per descrivere un luogo: affiancando due foto scattate all’unisono, nello stesso luogo da due punti di vista opposti.

L'IMPEGNO SOCIALE


La mia attività di clown mi ha insegnato l’estremo piacere nel regalare sorrisi. Oggi ci riesco con la mia attività televisiva e con numerose iniziative di beneficenza e campagne sociali. Sono testimonial dell’AICAT dal 2010, ho posato per il progetto “Basta!” contro la violenza sulle donne promossa dall’associazione Tamara Monti e ho preso parte, nel 2013, al videoclip musicale “Dieu Merci – Voice for Africa”. Una serie di reportage sulla sicurezza stradale dei bambini, hanno ispirato un fumetto, promosso dall’Unicef e dal MIUR, che mi vede protagonista. Dopo anni di incontri con gli studenti universitari, nel settembre 2014, ho dato inizio al progetto #NonCiFermaNessuno: un tour motivazionale in 15 università che mira a incoraggiare gli studenti nella difficile corsa verso la realizzazione personale e lavorativa.

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PROGETTI


Non ci ferma nessuno è il mio grido di battaglia da sempre. Ho voluto che divenisse anche quello di tanti italiani frastornati dall’atmosfera tutt’altro che incoraggiante che spesso ci circonda. Penso che uniti in una “community del pensar positivo” possa essere più facile per tutti, trovare il coraggio necessario per far emergere la nostra parte migliore, ad acquisire consapevolezza delle nostre potenzialità e magari l’energia giusta per raggiungere il proprio sogno. Ho ideato, quindi, un tour nelle principali Università italiane per offrire ascolto, qualche opportunità e soprattutto un po’ di carica agli studenti. Ogni incontro è un successo strepitoso e tappa dopo tappa vien davvero voglia di non fermarsi più!


Non mi sono mai rassegnato al pensiero che lo scorrere del tempo possa annacquare i ricordi. Per questo motivo ho sempre scattato tante foto utili a “congelare” vari momenti della mia quotidianità e il 1 dicembre 2010 ho lanciato la mia sfida: scattarmi una foto al giorno per raccontare e raccontarmi in un album condiviso con il popolo dei social network. La tecnica usata è quella dell’autoscatto narrativo: una foto a me stesso mostrando quello che ho attorno. Ne son venute fuori di ogni tipo: divertenti, capaci di far riflette, un bel po’ di scatti riguardanti la mia sfera privata a quelli che mostrano i retroscena del mio lavoro. Il tempo vola e oggi siamo entrati nel 5° anno e dopo più di 1500 foto non credo che saprei più fare a meno del mio foto-appuntamento quotidiano.

Elena ed io ci siamo conosciuti a un festival di fotografia nel 2011. Eravamo stati invitati per confrontarci sui nostri modi differenti di approcciare l’autoritratto fotografico: lei fotografa professionista, io comunicatore attraverso la fotografia. La cosa fu divertente e abbiamo da subito provato a giocare con le nostre facce e le fotocamere di cui disponevamo. Nel 2013, così, organizzammo un viaggio in Sri Lanka dove abbiamo provato a sintetizzare la nostra idea di reportage fotografico. Scattammo molte foto con una tecnica assolutamente nuova, fatta fotografandoci l’uno di fronte all’altro, proprio come in un duello, riuscendo così a restituire una realtà completa e sorprendente del luogo. Dopo tanti apprezzamenti degli addetti ai lavori e qualche mostra, siamo volati in Marocco nel 2014 e stiamo preparando il nuovo viaggio del 2015. www.fotoopposte.it

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